O come Optional

Allora vediamo un poco che cosa compongo le mie ditina; riscaldamento, streching, scrocchii vari, movimento del collo a scrocchiare pure quello, ok! Scriviamo ‘sta cazzata (grande cosa la consapevolezza).

Oggi è giorno tredici febbraio. 13. Cioè domani sarà giorno quattordici. 14 febbraio la festa degli innamorati, San Valentino, grande momento di spreco, inno al superfluo eccetera eccetera, le solite menate che si dicono in questo caso. In molti però poi pensiamo invariabilmente cose tipo, cazzo però, il cellulare, magari uno smartphone nuovo di pacca avrebbe fatto proprio comodo, se non altro per parlare con l’amante…!

Alzi la mano chi si sente chiamato in causa. Nessuno eh!? Ti pareva! Eppur vi dico che se fossi tra voi farei esattamente come voi, non alzerei la mano! Massì, farei esattamente come molti di voi fanno. Siamo uguali. No dai, non è vero. Esiste la precrimine?! E poi, sicuri che sia un crimine? No dai, vabbè, son cazzate. Cazzate pure il fatto che siam uguali, nessuno lo è. Troppo facile parlare da questa posizione, che volete è l’invidia. Almeno il 14 fatemi stare comodo, avete 364 giorni per rifarvi (_)!

Ma se proprio ve lo devo dire, ve lo dico. Si ci credo, sono un superfan, mi piacciono le cose che ti portano in alto, sono un turbofan, si! Credo all’amore. Anche all’amore imperfetto credo, ne sono un poco meno fan, non volo più, ma ci credo. Alle minchiate però credo molto meno. Sono repellente alle minchiate, mi fanno venire il voltastomaco.

O come Optional. (Perché anche una lettera può essere intesa come un disegno. E non è affatto detto che il disegno ivi rappresentato raffiguri un optional. Anzi!)

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento

“pateticismi”

È da un po’ che scrivo come se fossi in guerra col mondo, invece devo dire che nonostante tutto sono tutto sommato in pace. Certo c’è qualche consapevolezza in più e ciò scompiglia un poco, tutto però si ridimensiona quando si pensa al fatto che è normale essere tali se umani si è. Si fa spallucce e si va avanti, dove fisico non può, può la mente.

Per esempio adesso ho un continuo dolore al ginocchio, condropatia, una noia che non vi dico, non mi permette di allenare. Questo si traduce in minori endorfine e maggiore stress. Non mi piace.

Deve essere questo che mi fa tenere più carica la pistola a pallottole di vaffanculo. Più generalmente c’ho riflettuto su, sono alquanto stanco di persone rigide, quelle del tipo io ho ragione tu no, impossibile che tu ne abbia! Per certi aspetti, a rigor di logica, dovrei starmi sulle palle, come spesso e volentieri ribadisco, ma non è esattamente così perché non sono esattamente così!

Sempre esprimendomi in modo un poco rozzo, inadeguato e monco, penso che in linea di massima posso essere in accordo con determinati fatti ma non mi piace quando la si fa facile. Le parole, o meglio, gli argomenti, sono importanti! Cazzo, convincimi che stai dicendo una cosa giusta, non parlarmi degli altri che non la pensano come te, dimmi quello che pensi tu. Continui a dirmi che quelli sbagliano ma non mi dici mai in modo convincente perché tu hai ragione. Argomenti, pesanti. Dove diavolo sono?!
E magari mi tiri scemo. Io però che scemo non sono, e non ti scomodare, non mi serve il tuo beneplacito o rating, ti rispondo idiota, e ti sprono ancora, convincimi! Eccheccazzo!

Non importa quale sia il campo, tu tira fuori un argomento convincente e fa un tentativo se vuoi. Smettila di pensare con un pensiero non tuo, aggravi solo la tua posizione apparendo ancor più un idiota!

Please no pathetic people!

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento

Rapporto di minoranza.

Un tempo l’insicurezza finiva per essere pure una sorta di diga, un argine ad un carattere tendenzialmente indomito. Quei tempi sono finiti da un pezzo, l’insicurezza si è in gran parte persa per strada e le convinzioni si sono via via accresciute.

Scontroso, burbero, insopportabile, anaffettivo, quellochevolete. Se una cosa è giusta senza ragionevoli dubbi allora è giusta e non mi va di mettermi a trattare.

Il vaffanculo è una pistola carica.

Inserito in Senza categoria | 2 commenti

Se devi dirla dilla.

 

31 sono gli anni e 6 sono i mesi.

No, era giusto per dire che non è più tempo ormai di credere alle minchiate! Ma come diavolo fanno, come diavolo fanno a tentare di spacciare per vere storie che non stanno in piedi in nessun modo?! Siamo nel patetico, ma comunque stiamo al gioco.

Per quanto ormai sia abituato, sono ogni volta sempre nuove sorprese. Certe ragazze sono fenomenali nel loro modo di fare, nei loro atteggiamenti, girano girano girano intorno e poi la sparano, la minchiata! Insomma ti testano, cercano di cuocerti a puntino, ti circuiscono (o almeno così credono) e poi al momento giusto, calano l’asso. Ha abboccato, per lui sono santa.

Ci credo. Ci credo. Viè qua che ti confesso…

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento

stringato, chiaro.

Ci sono molte cose che mi interessano adesso, ma una spicca fra tutte. Si tratta di un desiderio piuttosto semplice: ho tantissima voglia di abbracciarti.

E voglio farlo ancora per molto tempo ancora. Sappilo.

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento

considerazioni spicce

Alle volte la cosa giusta da fare può essere una cosa apparentemente sbagliata. Mi limito a delle considerazioni spicce, di carattere storico-militare, che possono essere utili a rendere l’idea di come la strategia in una certa misura può determinare una vittoria, magari non della battaglia ma della guerra.

I tedeschi con il loro potente e spietato esercito sono stati pure grandi innovatori. Negli anni della seconda guerra mondiale, grandi perfezionisti, pretendevano dai loro mezzi il massimo. Un carro armato tedesco era garanzia di affidabilità, potenza di fuoco, robustezza ed efficienza. Erano in genere un sistemi più complessi dei contemporanei inglesi o americani. In guerra però, i guasti avvengono per gli scontri armati ed ecco che un danneggiamento della unità propulsiva metteva nei guai i tecnici, che per ripararla dovevano smontare tutto il carro o comunque la riparazione arrivava a comportare una spesa maggiore.

Di contro i carri inglesi, ma soprattutto americani erano meno affidabili, i motori si buoni ma rompevano più facilmente, facevano meno chilometri ma erano più semplici da sostituire, in blocco a mo’ di cucina componibile, diciamo così. Robusti si ma meno complessi. Il compito dei tecnici risultava dunque facilitato e le spese risultavano minori.

Se nella vita di tutti i giorni interessa che il motore (ad esempio) vada, sempre e comunque, in guerra è diverso. Ti interessa che sia riparabile quanto prima e che faccia sopravvivere gli occupanti del mezzo, prima che la tempesta di fuoco si acquieti. Alla lunga ma non troppo si perderanno magari più battaglie ma non la guerra.

La strategia conta.

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento

Argento vivo.

Moderazione.

Io che nella mia vita non ho mai fatto uso di droghe nemmeno per scherzo, nemmeno per curiosità, mi sento quasi come se ne fossi pervaso talvolta.  Argento vivo in dosso, non so cosa esattamente sia, so solo che non di rado, per la stessa ragione di cui sopra, mi ritrovo ad avere la sensazione di correre ad indossare i panni del pompiere per moderare certe mie fiammate, certe mie inflessioni, certi miei modi di essere Antonio.

Hey stai calmo, stai al posto tuo, non essere precipitoso!

Il più delle volte accade che mi modero, ripenso a quello che stavo per dire o fare, e mi rendo conto che si, avevo ragione. E questo non fa che “peggiorare” le cose, perché si va ad accrescere quella consapevolezza che si ha di se e delle proprie idee. L’agnellino è definitivamente morto e sepolto. E da una parte mi fa piacere, lo dico coscienziosamente.

Niente paura, la consapevolezza di essere soltanto un fottuto umano con le sue debolezze, mi riporta alla più consona, comoda ed assieme prudente posizione della moderazione.
Da qui il processo si reitera con ingegneristica logica…

Inserito in Senza categoria | Lascia un commento